«La speranza dei poveri non sarà mai delusa» è la fede contenuta nelle parole del Salmo 9 che costituiscono il tema centrale di questa III Giornata Mondiale dei Poveri e che orientano uno sguardo e un’azione di speranza, perché soprattutto i poveri possano vivere questo momento con la certezza che deriva dalla fiducia nell’intervento del Signore. 

Nel Messaggio per questa Giornata, Papa Francesco offre attraverso le parole del Salmista, che presentano un’impressionante con i nostri tempi nonostante la distanza temporale, una bella definizione del povero: «È l’uomo della fiducia» (n. 3). Colui, cioè, che «confida nel Signore» perché lo conosce; vale a dire, ha un «rapporto personale di affetto e di amore» con Dio. La speranza del povero non resta delusa e Dio interviene a suo favore per donargli nuovamente la dignità perduta e liberarlo dalla schiavitù della precarietà e dell’emarginazione.

Da qui nasce la riflessione sull’impegno concreto che i cristiani – e con loro quanti hanno a cuore la solidarietà e vivono per il riscatto dei poveri, della loro dignità e a favore della giustizia – sono chiamati a esprimere «nella vita ordinaria di ogni giorno».

Un impegno che «non consiste solo in iniziative di assistenza che, pur lodevoli e necessarie, devono mirare ad accrescere in ognuno l’attenzione piena che è dovuta ad ogni persona che si trova nel disagio» (n. 7). Papa Francesco ritorna su un tema che gli è particolarmente caro: «I poveri prima di tutto hanno bisogno di Dio, del suo amore reso visibile da persone sante che vivono accanto a loro, le quali nella semplicità della loro vita esprimono e fanno emergere la forza dell’amore cristiano. Dio si serve di tante strade e di infiniti strumenti per raggiungere il cuore delle persone. Certo, i poveri si avvicinano a noi anche perché stiamo distribuendo loro il cibo o il vestiario, ma ciò di cui hanno veramente bisogno va oltre le cose che offriamo. I poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine.

Hanno bisogno di amore, semplicemente» (n. 8). Una sfida, quindi, a saper guardare all’essenziale e a vivere le parole di Gesù «tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40).

Messaggio del Papa per la Giornata mondiale dei poveri 2019