Riconoscerete che io sono il Signore.

Non è facile riconoscere che Dio è il Signore della nostra vita perché viviamo in un contesto secondo il quale i signori sono tante altre realtà. Spesso trascuriamo il fatto che è Dio il principio vitale che ci strappa dalla morte, da ogni morte. Credere nella risurrezione dei morti oggi non è banale. Nel Vangelo Gesù rianima l'amico Lazzaro come segno per noi, perchè crediamo che Gesù è Signore della vita, che vince la morte.Se crediamo in Gesù siamo capaci di vita, di gioia e la diffondiamo intorno a noi.

La parola per questa domenica è

RIFLESSIONE: entrare nel profondo di noi stessi per vedere la nostra (poca) fede e con la grazia di Dio ricominciare

 

Comportatevi da figli della luce.

I bisogni dell'uomo, sia fisici che spirituali sono molti: domenica scorsa il simbolo dei bisogni era l'acqua, oggi il simbolo che ne diventa espressione è la luce. Credere da cristiani è cercare e accettare la luce di Gesù nel quotidiano, una scelta non scontata e non fatta mai una volta per sempre. Essere figli della luce ci chiede di non adeguarci al pensiero unico del mondo ma avere un modo nuovo di vedere; come nel Vangelo dove si racconta del cieco nato che riacquista la vista e diventa capace di vedere Gesù con occhi diversi.

Le parole di questa domenica sono:

CONVERSIONE: indica il cambiamento di prospettiva che vedendo in modo nuovo possiamo attuare in ogni circostanza della vita

CAMMINO: come il cieco, dopo aver visto occorre non stare fermi, ma decidersi di camminare verso i fratelli e verso Dio

 

Vi darò uno spirito nuovo.

Attraverso la sua Parola, Dio vuole convertire il nostro cuore. E' nel cuore che abbiamo una sete profonda, un desiderio di vita che solo Dio può colmare, proprio come è ricordato nel Vagelo di questa domenica che razzonta l'incontro della donna samaritana con Gesù al pozzo.

La parola di questa domenica è:

MISERICORDIA: è una delle caratteristiche di Dio checi ama e ci perdona, ma da "misedicordiati" possiamo avere la stessa cura che Dio a per noi verso di fratelli.

 

Cercare il volto di Dio nella nostra vita comporta la disponibilità a metterci in cammino.

Cercare il volto di Dio non è una esperienza intellettuale, ma un incontro personale. Il Vangelo di oggi che racconta la "trasfigurazione" di Gesù è anche un annuncio di consolazione. "Alzatevi e non abbiate paura" oggi è rivolta a noi

Le due parole di questa domenica sono:

FERMARSI: non sempre possiamo correre, occorre fermarsi, prendere del tempo per la nostra vita spirituale

ASCOLTARE: imparare ad ascoltare, anche tra di noi ci rivela il volto di Dio

Per cambiare lo sguardo sulla nostra vita occorre fidarsi di Dio. La Parola che ascoltiamo questa domenica ci mette di fronte alla tentazione: in noi opera la tendenza a voler essere "come Dio", cioè a decidere da noi stessi cosa è bene e che cosa è male per noi, a volere essere padroni della nostra storia. La tentazione mette alla prova la nostra fede, ci propone idoli da adorare con facilità, senza rischio, senza "scommettere" su Dio. Gesù ci chiede di cambiare mentalità, di riaffermare il primato di Dio nella nostra vita.

Le due parone di questa domenica sono:

PENITENZA: da vivere per la conversione

EVITARE: evitiamo ciò che sappiamo ci porta al peccatto e scegliamo la via del bene e della gioia