Ciao a tutti e ancora una buona settimana santa.
Il giovedì santo alle 17 celebrerò la Messa della Cena del Signore;
il venerdì santo alle 15 vivrò la liturgia della Passione del Signore e l'adorazione della Croce;
sabato sera alle 21 celebrerò la Veglia nella notte di Pasqua
domenica alle 10,30 la Messa del giorno di Pasqua.
Tutte queste celebrazioni saranno a porte chiuse e le vivrò in solitudine.
Sapete gli orari così possiamo essere uniti anche nella preghiera in questi giorni. Se avete delle intenzioni particolari fatemele sapere, sarò contento di pregare per voi. E voi pregate per me!
Alle 12 di domenica dal portone della chiesa al suono delle campane benedirò tutte le persone della parrocchia con il SS. Sacramento: vi chiedo, se vorrete di recitare insieme la preghiera del Padre Nostro.
A presto! don Alessio

Dio non ci abbandona

All'inizio della Settimana Santa ci fermiamo a riflettere sulla passione, morte e risurrezione del Signore.

Nel racconto della Passione c'è il richiamo continuo dell'agire di Dio in Gesù: Dio non abbandona il suo fedele. La Croce è mistero di amore, è dono della vita. Questa certezza rende convincente la nostra fede: l'amore di Dio, ol Padre, non può lasciarci nella morte.

 

Riconoscerete che io sono il Signore.

Non è facile riconoscere che Dio è il Signore della nostra vita perché viviamo in un contesto secondo il quale i signori sono tante altre realtà. Spesso trascuriamo il fatto che è Dio il principio vitale che ci strappa dalla morte, da ogni morte. Credere nella risurrezione dei morti oggi non è banale. Nel Vangelo Gesù rianima l'amico Lazzaro come segno per noi, perchè crediamo che Gesù è Signore della vita, che vince la morte.Se crediamo in Gesù siamo capaci di vita, di gioia e la diffondiamo intorno a noi.

La parola per questa domenica è

RIFLESSIONE: entrare nel profondo di noi stessi per vedere la nostra (poca) fede e con la grazia di Dio ricominciare

 

Comportatevi da figli della luce.

I bisogni dell'uomo, sia fisici che spirituali sono molti: domenica scorsa il simbolo dei bisogni era l'acqua, oggi il simbolo che ne diventa espressione è la luce. Credere da cristiani è cercare e accettare la luce di Gesù nel quotidiano, una scelta non scontata e non fatta mai una volta per sempre. Essere figli della luce ci chiede di non adeguarci al pensiero unico del mondo ma avere un modo nuovo di vedere; come nel Vangelo dove si racconta del cieco nato che riacquista la vista e diventa capace di vedere Gesù con occhi diversi.

Le parole di questa domenica sono:

CONVERSIONE: indica il cambiamento di prospettiva che vedendo in modo nuovo possiamo attuare in ogni circostanza della vita

CAMMINO: come il cieco, dopo aver visto occorre non stare fermi, ma decidersi di camminare verso i fratelli e verso Dio

 

Vi darò uno spirito nuovo.

Attraverso la sua Parola, Dio vuole convertire il nostro cuore. E' nel cuore che abbiamo una sete profonda, un desiderio di vita che solo Dio può colmare, proprio come è ricordato nel Vagelo di questa domenica che razzonta l'incontro della donna samaritana con Gesù al pozzo.

La parola di questa domenica è:

MISERICORDIA: è una delle caratteristiche di Dio checi ama e ci perdona, ma da "misedicordiati" possiamo avere la stessa cura che Dio a per noi verso di fratelli.